Idee in movimento

Alcune idee essenziali ci muovono nel nostro lavoro: la disponibilità a confrontarsi su un piano internazionale, che significa non solo competività, ma anche scambio di modelli e buone pratiche; una spiccata propensione all'innovazione e alla ricerca; una forte attenzione alle azioni di formazione e comunicazione ecc.

Valorizzare la progettualità italiana

La globalizzazione è un processo irreversibile. In un contesto internazionale che si fa via via più competitivo, l'Europa ha l'obbligo di completare il suo percorso di integrazione politica, oltre che economica.
L'Italia può giocare un ruolo importante in questo senso grazie all'esperienza pluriennale che si è fatta come Paese fondatore. Nel contesto europeo e mondiale le istituzioni e le aziende italiane possono partecipare da protagoniste valorizzando le best practice sviluppate in questi anni, forti della qualità del Made in Italy, in progetti di internazionalizzazione e cooperazione.

Expert for Europe ha il know how e le competenze per accompagnarli in questa sfida.

Gestire la conoscenza

Nel 1990 Peter Senge, nel suo libro "The Fifth Discipline" scriveva: "per lungo tempo abbiamo pensato di scomporre i problemi, per frammentare il mondo. Questo rende apparentemente più gestibili compiti e argomenti complessi, ma così paghiamo un enorme prezzo nascosto. In questo modo non riusciamo a prevedere le conseguenze delle nostre azioni; perdiamo il senso intrinseco delle relazioni a un insieme più ampio. Quando poi cerchiamo di ricostruire il 'grande disegno', tentiamo di ricomporre i frammenti nella nostra mente".

La rete è fatta di persone

Insieme alla grande attenzione ai fenomeni economici e all'accelerazione dell'innovazione tecnologica si sta facendo strada con sempre più forza la convinzione che la rete non è fatta di server, di nodi, ma di persone; che le organizzazioni e le imprese, alla fine, oltre che strumenti organizzati per la produzione di beni e servizi, sono fatte di individui, di talenti, di relazioni e interazioni che ne decidono l'operatività.

E anche il mercato non è fatto che di persone, e le relazioni con esso sono fatte di conversazioni, come scrivevano nel 2000 gli autori del Cluetrain Manifesto; qualcuno parla di Rinascimento 2.0.